Ormai era questione di pochi giorni… chi era vicino a noi sentiva nell’aria un profumo di cambiamento, cambiamento per i decreti italiani!
Lo abbiamo sempre detto, urlato a gran voce, non esistono mezze misure o futuri nomi bizzarri per i nostri marcatori come ‘laciatori di palline’, il paintball è uno sport riconosciuto dal Coni ed il marcatore un attrezzo sportivo! Su queste basi solide anche il Governo ha stilato la sua relazione (visibile dai link sottostanti) dove in maniera impeccabile ha messo un punto definitivo a questo sport!
Molti ci hanno provato, molti erano solo chiacchieroni e tali rimarranno, molti hanno creduto in noi e continueranno a farlo!
Tutto è iniziato nel 2009 quando abbiamo cominciato a bussare di prepotenza alla porta del ministro degli interni, all’epoca l’on. Maroni, che a grande sorpresa nostra si rese subito disponibile. Poi purtroppo tutto è andato per le lunghe, blocchi e freni causati dal governo che cadeva, elezioni, cambi di poltrone, burocrazia assurda, …etc..etc… Ormai i documenti sono storie passate.
Finalmente dopo due anni ed una serrata collaborazione con la Commissione disciplinare armi (oggi non più presente), l’ufficio sportivo del ministero, la polizia amministrativa degli affari interni, il Banco Prova Gardone, il Pres. del Coni e la forte collaborazione e professionalità del nostro ente sportivo CSEN, questo sport è stato riconosciuto anche dal nostro Governo italiano e sono state rimosse tutte le limitazioni.
Pochi giorni fa è passato il provvedimento al decreto armi ed è stato reso pubblico.
Vi riportiamo in maniera semplificata quanto troverete nei vai link sottostanti:
Legge 18 aprile 1975, n. 110 – Art. 2, quarto comma
2. Armi e munizioni comuni da sparo.
Le munizioni a palla destinate alle armi da sparo comuni non possono comunque essere costituite con pallottole a nucleo perforante, traccianti, incendiarie, a carica esplosiva, ad espansione, autopropellenti, né possono essere tali da emettere sostanze stupefacenti, tossiche o corrosive, o caspule sferiche marcatrici, diverse da quelle consentite ai sensi dell’articolo 2, comma 2, della legge 25 marzo 1986 n.85, ed eccettuate le cartucce che lanciano sostanze e strumenti narcotizzanti destinate a fini scientifici e di zoofilia per le quali venga rilasciata apposita licenza del questore.
Legge 25 marzo 1986 n. 85, recante “Norme in materia di armi per uso sportivo”
1. Alle armi per uso sportivo viene riconosciuta tale qualifica, a richiesta del fabbricante o dell’importatore, dal Banco Nazionale di Prova, sentite le federazioni sportive interessate affiliate al CONI. Per le armi per uso sportivo sono ammessi caricatori o serbatoi, fissi o amovibili, contenenti un numero di colpi maggiore rispetto a quanto previsto dall’art. 2, comma 3 della legge 18 aprile 1975, n 110, se previsto dalla disciplina sportiva prescritta dalle federazioni sportive interessate, affiliate al Coni.
2. Ai sensi e per gli effetti della presente legge, si intendono per armi sportive quelle, sia lunghe che corte, che, per le loro caratteristiche strutturali e meccaniche, si prestano esclusivamente allo specifico impiego nelle attività sportive, incluse quelle ad aria compressa o gas compresso a canna liscia e a funzionamento non automatico, destinate al lancio di capsule sferiche marcatrici biodegradabili, prive di sostanze o preparati di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, che erogano una energia cinetica superiore a 7,5 joule purché di calibro non inferiore a 12,7 millimetri e non superiore a 17,27 millimetri.
3. Delle armi per uso sportivo sottoposte a verifica da parte del Banco Nazionale di Prova è redatto un apposito elenco.
Qui potete trovare il link della pagina del Governo dove elencano i provvedimenti attuati http://governo.it/Governo/Provvedimenti/index.asp
Qui trovare il provvedimento con la modifica e la relazione
http://governo.it/Governo/Provvedimenti/dettaglio.asp?d=71884
I ringraziamenti sono di dovere, ringraziamo tutta la Polizia Amministrativa, il Sost. Comm. Massimo Fiorentini persona estremamente disponibile e competente che ha preso a cuore tutta la cronistoria delle pratiche e si è fatto carico di non poche responsabilità per aiutarci a portare avanti tutto il progetto, ringraziamo anche il Ministero degli Interni, il Pres. del Coni, il Banco Prova Gardone dove lo staff di alta competenza del laboratorio balistico ci ha sopportato e supportato per tutti questi anni, le figure CSEN.
Ultimo ringraziamento, non per importanza, al gruppo “Italian PaintBall Series” (IPBS) che ci hanno messo a disposizione tutto l’occorrente tecnico, la loro decennale esperienza e la loro caparbietà di credere in questo sport e di investire tempo e danaro nonché mantenere solido il rapporto fra le squadre ed i molteplici giocatori italiani che praticano questo sport attraverso il campionato italiano e i campionati regionali, perchè è solo grazie alla partecipazione di tutti che siamo riusciti nell’intento comune.
Ce l’abbiamo fatta… grazie!
La ricompensa che tutti i giocatori di paintball, tutte le asd, tutti i giocatori professionisti e non, tutte le aziende di settore possano giocare e lavorare serenamente per questo sport per noi è una gioia immensa.
Per tutto questo, per tutto il lavoro fatto, per tutti i soldi investiti, per tutte le malelingue false che circolavano su di noi, per tutte le asd che hanno creduto in noi e continueranno a farlo… perdonateci se ci prendiamo noi il merito di tutto ciò, ma anche noi ci meritiamo un ‘bravi’ !!!
Anche se il ‘passo’ è stato notevole, noi non ci fermiamo, le cose da fare sono ancora tante e ricordiamo che il provvedimento sarà in vigore dall’approvazione del parlamento, confidiamo quindi in una veloce burocrazia.
Grazie, grazie a tutti quanti!!!

